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Packaging farmaceutico primario: blister, fiale e flaconi — normative EU GMP e criteri di scelta

7 min

Una guida tecnica ai formati di packaging primario nel settore farmaceutico: materiali, normative Ph. Eur., requisiti GMP e validazione IQ/OQ/PQ.

Packaging farmaceutico primario: blister, fiale e flaconi — normative EU GMP e criteri di scelta
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Packaging farmaceutico primario: blister, fiale e flaconi — normative EU GMP e criteri di scelta

7 min di lettura Pietro Parchitelli — Consulente packaging B2B

Il packaging primario farmaceutico è il primo livello di imballaggio a diretto contatto con il farmaco. A differenza del packaging alimentare, dove i requisiti principali riguardano la shelf life e la sicurezza igienica, nel farmaceutico le regole sono ancora più stringenti: devono garantire la stabilità chimica e fisica del principio attivo, la sterilità (per le forme parenterali), la conformità alle farmacopee di riferimento e la superamento del processo di validazione GMP.

I principali formati di packaging primario

I formati di packaging primario farmaceutico si dividono per forma farmaceutica del prodotto:

Forma farmaceuticaPackaging primario tipicoMateriale
Compresse e capsuleBlisterPVC/Al, PVDC/Al, OPA/Al/PVC, PP/Al
Iniettabili in soluzioneFiala, flacone, siringa pre-riempitaVetro Tipo I (borosilicato)
Colliri e gocceFlacone contagocceLDPE, HDPE
Sciroppi, sospensioniFlaconeVetro Tipo III, PET, HDPE
Polveri per inalazioneBlister per inalatore (DPI)OPA/Al/PVC, Al/Al
Prodotti liquidi parenterali voluminosiSaccaEVA (etilene-vinil acetato), PP

I blister: le varianti di materiale

Il blister è il formato di packaging primario più usato per compresse e capsule. La scelta del materiale dipende dalla sensibilità del farmaco all'umidità e all'ossigeno:

  • PVC standard: materiale di base, WVTR medio-alto. Adeguato per farmaci non sensibili all'umidità. Economico.
  • PVDC (Polyvinylidene Chloride): coating su PVC, riduce significativamente il WVTR. Usato per farmaci con moderata sensibilità all'umidità.
  • OPA/Al/PVC (blister «tropical»): barriera molto elevata all'umidità (WVTR < 0.1 g/m²/24h). Usato per farmaci molto sensibili e per mercati tropicali ad alta umidità.
  • PP: alternativa senza cloruro, maggiore sostenibilità, barriera all'O² migliore del PVC.

Il foglio opercolo è quasi sempre alluminio (da 15 a 25 µm) con coating di apertura (coldseal, coating caldo, o primer) che permette lo push-through con il dito.

Il vetro farmaceutico: le tre tipologie

La Farmacopea Europea (Ph. Eur.) classifica il vetro farmaceutico in tre tipi in base alla resistenza idrolisitica (cessione di alcali nell'acqua):

  • Tipo I (borosilicato): massima inerzia chimica. Obbligatorio per preparazioni parenterali (endovena, sottocute, intramuscolo). Standard Ph. Eur. 3.2.1.
  • Tipo II (vetro soda-lime trattato): trattato superficialmente per ridurre la cessione alcalina. Usato per preparazioni acquose non parenterali.
  • Tipo III (vetro soda-lime non trattato): resistenza idrolisitica inferiore. Utilizzato per preparazioni non acquose, polveri e forme solide.

I requisiti GMP e la validazione

L'EU GMP (Good Manufacturing Practice), specificato nelle linee guida EMA (European Medicines Agency) e nel Annex 1 (aggiornato 2023 per le preparazioni sterili), richiede che il processo di confezionamento primario sia validato attraverso tre fasi:

  • IQ — Installation Qualification: verifica che l'impianto sia installato correttamente secondo le specifiche del costruttore;
  • OQ — Operational Qualification: verifica che l'impianto operi all'interno dei parametri di processo definiti;
  • PQ — Performance Qualification: verifica che il processo produttivo produca sistematicamente un prodotto conforme alle specifiche di qualità definite.

Oltre alla validazione del processo, è obbligatorio eseguire studi di compatibilità farmaco-packaging per determinare se il materiale di packaging rilascia sostanze (extractables) che possono interagire con il farmaco (leachables) in condizioni d'uso reali. I requisiti sono definiti dalla guideline ICH Q3E (in sviluppo) e da linee guida specifiche EMA e FDA.

ⓘ Normative di riferimento: Farmacopea Europea (Ph. Eur.) 3.1.x e 3.2.x per materiali plastici e vetro, EU GMP Annex 1 (2023) per prodotti sterili, Direttiva 2001/83/CE per i medicinali per uso umano, ICH Q6A/Q6B per le specifiche del prodotto finito e del packaging.

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