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Reg. UE 2022/1616 sul rPET: cosa cambia per chi usa packaging in plastica riciclata

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Il nuovo regolamento autorizza solo processi di riciclo approvati dalla Commissione UE. Una guida pratica per buyer e responsabili tecnici.

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Reg. UE 2022/1616 sul rPET: cosa cambia per chi usa packaging in plastica riciclata

8 min di lettura Pietro Parchitelli — Consulente packaging B2B

Il Regolamento UE 2022/1616 disciplina i processi di riciclo della plastica destinata a produrre materiali a contatto con gli alimenti. Entrato in vigore il 10 settembre 2022 e applicabile dal 10 settembre 2023, ha sostituito il precedente Reg. CE 282/2008 e cambia in modo significativo le regole del gioco per chiunque utilizzi plastica riciclata nel packaging alimentare. Questa guida spiega cosa prevede concretamente e cosa deve sapere chi acquista o produce imballaggi in rPET o altra plastica riciclata.

Perché era necessario un nuovo regolamento

La plastica riciclata può contenere contaminanti che si sono accumulati durante il suo ciclo di vita precedente: residui di prodotti chimici domestici, solventi, pesticidi, inchiostri, lubrificanti. Il vecchio Reg. CE 282/2008 aveva una struttura normativa limitata. Il Reg. UE 2022/1616 introduce un approccio più rigoroso basato sulla valutazione del rischio del processo di riciclo e sull'autorizzazione da parte della Commissione Europea sulla base del parere scientifico dell'EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare).

Il principio fondamentale: solo processi autorizzati

Il Reg. UE 2022/1616 stabilisce che la plastica riciclata può essere utilizzata per produrre MOCA (materiali a contatto con alimenti) solo se prodotta con un processo di riciclo specificamente autorizzato dalla Commissione Europea. L'autorizzazione è concessa dopo valutazione dell'EFSA che verifica l'efficacia del processo nel rimuovere i contaminanti di riferimento.

I contaminanti di riferimento (surrogati)

Il processo di autorizzazione EFSA valuta la capacità del processo di riciclo di abbattere un set di contaminanti surrogati che rappresentano diverse classi chimiche:

  • Toluene (idrocarburo aromatico volatile);
  • Clorobenzene (idrocarburo aromatico clorurato);
  • Fenilcicloesano (idrocarburo ciclico);
  • Lindano (pesticida organoclorurato);
  • Benzofenone (foto-iniziatore da inchiostri);
  • Metil-stearato (surrogato dei lipidi).

Un processo è considerato efficace se riesce a decontaminare il materiale riciclato al di sotto delle soglie limite previste dal regolamento per ciascuno di questi composti.

Il registro dei processi autorizzati

I processi di riciclo autorizzati sono elencati nel registro dell'Unione (Union Register of Authorised Recycling Processes), accessibile pubblicamente sul sito della Commissione Europea. Ogni processo è autorizzato per uno o più tipi di materiale (principalmente PET, ma anche HDPE, PP) e per specifici usi a contatto con alimenti.

Prima di acquistare rPET da un fornitore, è necessario verificare che il processo di riciclo utilizzato sia presente nel registro e che l'autorizzazione copra il tipo di uso previsto.

Cosa deve documentare chi usa rPET

La supply chain della plastica riciclata conforme al Reg. UE 2022/1616 richiede documentazione specifica:

DocumentoChi lo rilasciaContenuto minimo
Dichiarazione di conformità (DoC)Produttore del materiale riciclatoRiferimento al Reg. UE 2022/1616, n. autorizzazione del processo, tipo di plastica, uso consentito
Documentazione del processoGestore dell'impianto di ricicloDescrizione del processo autorizzato, controlli di qualità in processo
Tracciabilità della materia primaGestore dell'impianto di ricicloOrigine del materiale pre-consumo riciclato, flusso di raccolta

Cosa cambia per chi acquista packaging in rPET

L'impatto pratico per le aziende che acquistano vaschette, film o bottiglie in rPET è il seguente:

  • Richiedere al fornitore del packaging una DoC che citi esplicitamente il Reg. UE 2022/1616 e il numero di autorizzazione del processo;
  • Verificare nel registro UE che il processo sia effettivamente autorizzato per l'uso previsto (tipo di alimento, temperatura di contatto);
  • Conservare tutta la documentazione in caso di ispezione;
  • Non utilizzare plastica riciclata proveniente da processi non autorizzati, anche se il materiale sembra tecnicamente conforme.
ⓘ Eccezione — Riciclo in circuito chiuso: il regolamento prevede un'eccezione per i processi di riciclo «closed-loop» controllati dall'operatore (es. rifilature di produzione di bottiglie PET reintrodotte direttamente nel processo di produzione senza uscire dal sistema produttivo). Verificare con il proprio consulente legale se la propria catena produttiva rientra in questa eccezione.
In sintesi: il Reg. UE 2022/1616 non vieta la plastica riciclata nel packaging alimentare, ma la regola in modo rigoroso. La conformità non dipende dall'analisi del prodotto finito, ma dalla tracciabilità del processo di riciclo. È una questione di supply chain, non solo di laboratorio.

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