Interfalda

Descrizione
Descrizione del Prodotto
L’interfalda è un foglio separatore in cartone, plastica o materiali ad alta resistenza posizionato tra i diversi strati di prodotti pallettizzati.
È una soluzione semplice ma strategica, utilizzata per stabilizzare il carico, proteggere le superfici e migliorare la sicurezza durante trasporto e stoccaggio.
Oltre all’uso tra gli strati, l’interfalda viene spesso impiegata anche come copertura superiore del pallet, prima dell’avvolgimento con film estensibile o dell’applicazione di cappucci.
Caratteristiche principali dell’interfalda
L’interfalda si distingue per:
- Incremento della stabilità del carico, evitando lo scivolamento dei prodotti
- Protezione superficiale, efficace contro:
- graffi
- attriti
- polvere
- Disponibilità in diversi materiali, tra cui:
- cartone ondulato
- cartoncino compatto
- plastica rigida
- plastica riciclata
- Personalizzazione completa, in termini di:
- formato
- spessore
per adattarsi a ogni tipologia di pallet e carico
Quando utilizzare l’interfalda
L’interfalda è indicata quando:
- il carico è composto da più strati sovrapposti
- è necessario migliorare la tenuta strutturale del pallet
- i prodotti hanno superfici delicate
- si vogliono ridurre movimenti e micro-urti
- è richiesta una protezione aggiuntiva prima del film estensibile
Interfalda come copertura superiore del pallet
Utilizzata come top sheet, l’interfalda:
- protegge la parte superiore del carico
- migliora la distribuzione delle forze del film estensibile
- riduce l’esposizione a polvere e contaminazioni
È una pratica molto diffusa nella logistica alimentare e industriale.
Esempi pratici di utilizzo
L’interfalda viene comunemente utilizzata per:
- separazione tra bottiglie di vetro o lattine
- separatori tra scatole di prodotti alimentari confezionati
- protezione superiore del pallet prima del trasporto
In questi contesti, contribuisce a migliorare stabilità, ordine e sicurezza del carico.
Il ruolo dell’interfalda negli imballaggi terziari
Nel panorama degli imballaggi terziari, l’interfalda rappresenta una soluzione discreta ma fondamentale, scelta per ottimizzare la pallettizzazione, ridurre i danni e aumentare l’affidabilità dei flussi logistici.
I materiali di riempimento e ammortizzazione (dunnage, void fill, cushioning) proteggono il contenuto dell'imballo terziario dalle sollecitazioni dinamiche del trasporto: urti, vibrazioni, compressione. Si dividono in due categorie funzionali: (1) void fill — riempimento degli spazi vuoti nella cassa per impedire il movimento del prodotto (carta kraft, air pillows, chips polystirene, carta piegata); (2) cushioning — assorbimento dell'energia d'urto tramite deformazione reversibile o irreversibile del materiale (schiuma EPE, EPS, EVA, polpa di carta sagomata, honeycomb carta). La scelta dipende da fragility factor del prodotto (G-factor massimo ammesso), peso del prodotto e costo per imballo. Settori come l'elettronica e il farmaceutico usano la fragility curve (ASTM D3332) per dimensionare rigorosamente lo spessore del cuscino.
Confronto materiali ammortizzanti
Densità 15–30 kg/m³. Ottima protezione a bassa densità, basso costo stampo. G-peak: 40–80G a densità 20 kg/m³. Non riciclabile nel flusso PS standard — richiede raccolta dedicata (EPS riciclato → PS compattato PS-C).
Densità 20–60 kg/m³, disponibile in lastre/rotoli/sagome. G-peak: 30–60G. Resistente ad umidità, chimici. Più riciclabile di EPS (flusso PE). Disponibile in bio-based e riciclato.
Struttura a nido d'ape in carta kraft riciclata. Alta rigidità per basso peso. BCT verticale fino a 15 kN/m² a 40 mm spessore. Riciclabile nel flusso carta. Sostituto EPS per cuscinetti pesanti.