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Pesce

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Il pesce fresco o congelato è uno degli alimenti più delicati da confezionare per rapidità di deterioramento e sensibilità alle temperature.

Caratteristiche principali

  • Barriera elevata per proteggere da ossigeno e batteri
  • Resistenza alle temperature di congelamento e scongelamento
  • Mantenere freschezza e qualità organolettica del prodotto
  • Compatibilità con tecnologie MAP e sottovuoto

Il pesce fresco, refrigerato o surgelato è uno degli alimenti più deperibili: i processi di degradazione organolettica (autolisi enzimatica, ossidazione lipidica, proliferazione batterica) avvengono rapidamente anche a basse temperature. Un packaging inadeguato compromette freschezza, sicurezza alimentare e presentazione visiva in tempi molto brevi. Le soluzioni di confezionamento per il settore ittico devono coniugare altissima barriera all'ossigeno, controllo dell'atmosfera interna, compatibilità con i liquidi esudate dal prodotto (succhi di pesce fortemente corrosivi per le saldature) e conformità alle normative specifiche di tracciabilità ittica.

Gas MAP per tipologia di prodotto ittico

ProdottoMix gasRazionaleShelf life (0–2°C)
Pesce bianco fresco (orata, branzino, merluzzo)40% CO₂ / 30% O₂ / 30% N₂O₂ mantiene aspetto roseo delle branchie; CO₂ rallenta batteri; N₂ filler8–14 giorni
Pesce azzurro / grasso (salmone, tonno, sardine)40% CO₂ / 60% N₂No O₂ — ossiderebbe i grassi insaturi (EPA, DHA) irrancidimento rapido; CO₂ alto battericida10–16 giorni
Pesce spada, tonno in tranci40–60% CO₂ / 40–60% N₂Alta CO₂ per inibire Pseudomonas e batteri tipici del pesce10–14 giorni
Crostacei (gamberi, scampi)40% CO₂ / 60% N₂No O₂ per prevenire melanosi (annerimento); CO₂ conservante6–10 giorni
Molluschi (vongole, cozze, ostriche)50% CO₂ / 50% N₂Alta CO₂ inibisce Vibrio e altri patogeni del bivalve5–8 giorni
Preparazioni ittiche (surimi, fish cake)30% CO₂ / 70% N₂ o sottovuotoProdotto già trattato — MAP moderata o sottovuoto per shelf life estesa21–45 giorni

Mix gas a titolo indicativo. Per il salmone e i pesci grassi è fondamentale escludere l'O₂ per prevenire l'ossidazione degli acidi grassi polinsaturi (EPA, DHA) responsabile di off-flavour e perdita di valore nutrizionale.

Tecnologie di confezionamento principali

Skinpack trasparente
Protezione e valorizzazione premium

Film skin che aderisce perfettamente al prodotto ittico su vassoio rigido (OTR <1 cc/m²/24h). Eliminazione completa dell'aria residua, massima protezione, resa estetica premium. Ideale per filetti di salmone, trote, pesci interi. Il film skin è resistente ai liquidi esudate dal pesce che possono compromettere le saldature tradizionali.

Vaschetta termoformata MAP
Standard GDO per pesce fresco porzionato

Vasca in APET o PP + film top barriera (OTR <5 cc/m²/24h). Flush MAP specifico per tipologia → sigillatura a 130–180°C. Compatibilità con assorbitori di siero interni (pad) per gestire i liquidi esudate. Standard per orata, branzino, trancio di salmone nella GDO.

Busta flessibile barriera
Pesce surgelato e preparazioni ittiche

Struttura PA/EVOH/PE o PA/PE ad alta barriera per pesce surgelato IQF (Individually Quick Frozen). WVTR critico (<1 g/m²/24h) per prevenire bruciature da freddo. Utilizzata anche per surimi, pesce affumicato e preparazioni ittiche confezionate in sottovuoto o MAP.

Reg. UE 1379/2013 — Etichettatura prodotti della pesca: il Reg. UE 1379/2013 (OCM nel settore dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura) impone per i prodotti ittici venduti al dettaglio l'indicazione obbligatoria in etichetta di: (1) denominazione commerciale e nome scientifico della specie; (2) metodo di produzione (“pescato”, “pescato in acque dolci”, “allevato”); (3) zona di cattura (zona FAO per il pesce pescato, paese di produzione per l'acquacoltura); (4) attrezzo di cattura (per pesce pescato in mare); (5) data minima di conservazione o “da consumarsi entro”; (6) eventuale presenza di additivi. Queste informazioni devono comparire leggibilmente sull'imballaggio del prodotto.
Reg. (CE) n. 853/2004 — Igiene prodotti ittici: il Reg. (CE) n. 853/2004 (norme specifiche di igiene per gli alimenti di origine animale) fissa i requisiti applicabili al confezionamento dei prodotti della pesca: temperatura di conservazione (pesce fresco a 0–4°C; surgelato a −18°C o inferiore), controllo dei parassiti (viscerazione e trattamento per distruzione di Anisakis), requisiti degli stabilimenti di lavorazione riconosciuti (bollo CE). Il confezionamento in MAP non esime dall'obbligo di catena del freddo.

Macchinari idonei per questo settore

Flow Pack HFFS Termoformatrici Campana Sottovuoto Fardellatrici Reggiatrici VFFS Termosaldatrici Fasciapallet Etichettatrici Metal Detector Astucciatrici Incartonatrici

Domande frequenti

Perché per il salmone non si usa ossigeno nella MAP, a differenza della carne rossa?
Il salmone e i pesci grassi contengono acidi grassi polinsaturi (PUFA) a lunga catena — in particolare EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) — che sono altamente sensibili all'ossidazione. In presenza di O₂, questi acidi grassi subiscono perossidazione lipidica molto più rapidamente dei grassi saturi e monoinsaturi della carne rossa. Il risultato è un irrancidimento rapido con sviluppo di aldeidi (malonildialdeide, 4-idrossinonenale) responsabili di odori e sapori sgradevoli. Per la carne rossa, l'O₂ serve a mantenere la mioglobina in forma di ossimioglobina (colore rosso brillante); il pesce non contiene mioglobina in quantità significativa, quindi l'O₂ non offre vantaggi estetici ma solo rischi di ossidazione. Per questo nel MAP del pesce grasso si usa CO₂/N₂ senza O₂.
Come si gestisce il problema dei liquidi esudate dal pesce fresco nelle vaschette MAP?
I succhi di pesce (drip) sono altamente corrosivi per le saldature dei film plastici e compromettono l'aspetto del prodotto a scaffale. Le soluzioni: (1) Pad assorbi-siero: tappetino in cellulosa o polimero superassorbente (SAP) posizionato sotto il prodotto — assorbe 20–100 mL di liquido; (2) Film bottom con microstruttura: incanalano il liquido lontano dalla superficie della carne; (3) Film top anti-goccia (anti-fog): impedisce la formazione di condensa visibile sulla parte superiore della confezione; (4) Skinpack: il film aderisce direttamente al prodotto eliminando la zona di accumulo del drip. Per prodotti interi (orata, branzino), il pre-lavaggio e asciugatura prima del confezionamento riducono significativamente il drip loss nelle prime 24 ore.
Qual è la differenza tra IQF e congelamento lento per il pesce surgelato?
IQF (Individually Quick Frozen) è un processo di surgelazione rapida individuale: ogni pezzo viene surgelato separatamente in tunnel o spirale a −35/−40°C in 20–40 minuti. Il congelamento rapido produce cristalli di ghiaccio intracellulari piccoli e uniformi che non rompono le membrane cellulari — al disgelo il prodotto mantiene la struttura tissutale originale, con drip loss minimo. Il congelamento lento produce cristalli extracellulari grandi che perforano le membrane: al disgelo si perde il 15–30% del peso in acqua e proteine, con texture "molliccia" e perdita di valore nutrizionale. Il Reg. UE 1169/2011 e le norme sui surgelati (D.Lgs 110/1992 in Italia) richiedono che il pesce surgelato IQF riporti in etichetta l'indicazione “surgelato” e la temperatura di conservazione (−18°C).