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MACCHINA CONFEZIONATRICE

Termosaldatrice

Termosaldatrice

Descrizione

Descrizione del Macchinario

La termosigillatrice per vaschette è una macchina confezionatrice ideale per sigillare vaschette alimentari in plastica o alluminio tramite film termosaldante. Garantisce una chiusura ermetica, prolungando la freschezza e la sicurezza dei prodotti. Utilizzata in settori come gastronomia, ortofrutta, carni e piatti pronti, assicura un packaging professionale, igienico e adatto alla vendita al dettaglio.

Termosigillatrici per vaschette

Le termosigillatrici per vaschette sono macchine utilizzate per la chiusura ermetica di contenitori preformati tramite top film, garantendo sicurezza, igiene e stabilità della confezione.

Questa tecnologia è particolarmente diffusa nel confezionamento alimentare destinato al banco frigo, ma trova applicazione anche in ambito pet food, medicale e industriale.

La termosigillatura consente di ottenere confezioni affidabili e visivamente curate, soprattutto se abbinata a atmosfera modificata (MAP) o a soluzioni skinpack, con un impatto diretto sulla shelf life e sulla presentazione del prodotto.

A cosa serve davvero una termosigillatrice

Una termosigillatrice per vaschette è indicata quando:

  • si utilizzano vaschette preformate
  • è richiesta una chiusura ermetica controllata
  • il prodotto è destinato al banco frigo o al retail
  • è necessario lavorare in MAP o skinpack
  • si vuole mantenere flessibilità produttiva senza termoformare il contenitore

La termosaldatrice (o tray sealer) sigilla vaschette preformate con un film top attraverso calore e pressione, creando una chiusura ermetica idonea al confezionamento in atmosfera modificata (MAP), sottovuoto o skin. È la macchina di riferimento per il banco frigo della GDO per carni, pesce, gastronomia e formaggi porzionati confezionati in vaschette rigide o semirigide.

Parametri tecnici di riferimento

ParametroRange tipicoNote
Velocità produttiva3–20 vaschette/cicloDipende dal numero di corsie e dalla cadenza della linea
Formato vaschetta100×80 – 400×300 mmCambio formato con attrezzatura dedicata (stampi)
Larghezza film top150–600 mmCopre una o più corsie vaschette
Temperatura di saldatura140–220 °CFunzione del materiale film top e del bordo vaschetta
Forza di chiusura200–800 N/cm²Necessaria per saldatura ermetica in MAP e skin
Modalità confezionamentoAria, MAP, sottovuoto, skinSkin: film top aderisce al prodotto come seconda pelle
Vaschette compatibiliPP, APET, CPET, alluminioCPET per microonde e forno; alluminio per shelf life max

Fonte: range di riferimento EN 415-2 (pre-formed rigid container packaging machines) e dati costruttori europei. Non riferiti a un singolo produttore.

Termosaldatrice, termoformatrice o campana: quando scegliere

Termosaldatrice (tray sealer)
Vaschette preformate – flessibilità di formato

Vaschette acquistate pronte, cambio formato rapido senza operazioni meccaniche complesse. Ideale per produzioni medie con assortimento variabile. Investimento inferiore alla termoformatrice inline. MAP, skin e sottovuoto disponibili.

Termoformatrice
Vaschette inline – grandi volumi

Vaschetta formata direttamente dal film inferiore. Costo per confezione inferiore su grandi volumi. Massima integrazione della linea. Investimento superiore. Cambio formato richiede operazioni meccaniche e fermi più lunghi.

Campana sottovuoto
Buste preformate – volumi piccoli

Non lavora con vaschette ma con buste flessibili. Ottimale per produzioni artigianali e laboratori. Costo investimento molto inferiore. Non adatta a produzioni continue con vaschette rigide da esporre a scaffale GDO.

Dir. 2006/42/CE + EN 415-2:1999+A1:2009: le termosaldatrici per vaschette preformate rientrano nella norma armonizzata EN 415-2 “pre-formed rigid container packaging machines”. Marcatura CE e dichiarazione di conformità obbligatorie. D.Lgs. 17/2010 per il recepimento italiano.
Reg. UE 1333/2008 + Reg. (CE) n. 1935/2004: i gas MAP (E941 azoto, E290 CO₂, E948 ossigeno) devono essere autorizzati. Film top e vaschette a contatto con alimenti devono rispettare i limiti di migrazione del Reg. (UE) n. 10/2011.

Domande frequenti

Cosa si intende per confezionamento skin su termosaldatrice?

Il confezionamento skin (VSP – Vacuum Skin Packaging) prevede che il film top, sotto vuoto e calore, aderisca perfettamente al prodotto come una seconda pelle, eliminando qualsiasi spazio d’aria. Il film superiore (skin) è un film barriera ad alta elongazione che si deforma sopra il prodotto. Prolunga la shelf life significativamente rispetto al MAP tradizionale, elimina le perdite di liquidi e valorizza il prodotto a scaffale con visibilità totale a 360°. Richiede vaschette con bordo specifico per skin e film top dedicato.

Quali miscele MAP si usano sulla termosaldatrice per carne fresca?

Per la carne rossa fresca (manzo, agnello) si usa tipicamente una miscela ad alto ossigeno: 70-80% O₂ + 20-30% CO₂. L’ossigeno mantiene il colore rosso brillante (ossigenazione della mioglobina) mentre il CO₂ ha azione batteriostatica. Per salumi e carni cotte si usa N₂ + CO₂ senza ossigeno per evitare ossidazione. I gas autorizzati sono E941, E290 ed E948 ai sensi del Reg. UE 1333/2008.

Come si verifica la tenuta del sigillo su una termosaldatrice?

I metodi più comuni sono: test di immersione in acqua (bubble test, metodo ASTM D3078), che rileva perdite di gas tramite le bolle; rilevazione CO₂ con sensori che misurano la concentrazione di anidride carbonica residua nella vaschetta; seal strength test (forza di apertura del sigillo) con dinamometro. Nei sistemi automatici il controllo della tenuta avviene tramite misura della caduta di pressione nella camera di saldatura.