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MACCHINA CONFEZIONATRICE

Termoformatrice

Termoformatrice

Descrizione

Descrizione del Macchinario

Le termoformatrici modellano film plastici su misura per confezionare prodotti solidi o liquidi. Offrono protezione e visibilità, ideali per alimentare, medicale e cosmetico.

Termoformatrice

Confezionamento sottovuoto e in atmosfera modificata (MAP)

La termoformatrice è una delle macchine centrali nelle linee di confezionamento automatico per prodotti alimentari, medicali e industriali.

Partendo da un film in bobina, crea vaschette su misura, le riempie e le sigilla ermeticamente in sottovuoto o atmosfera modificata (MAP).

È la soluzione ideale quando sono richieste igiene elevata, shelf life controllata, flessibilità di formato e integrazione in linee ad alta produttività.

A cosa serve davvero una termoformatrice

Una termoformatrice è indicata quando:

  • il packaging deve adattarsi perfettamente al prodotto
  • è necessario prolungare la shelf life senza compromettere qualità e aspetto
  • servono confezioni stabili, ermetiche e visivamente curate
  • il processo deve essere automatico, continuo e ripetibile

La termoformatrice modella un film plastico inferiore a caldo creando vaschette su misura, le riempie e le sigilla con un film top. È la tecnologia di riferimento per il confezionamento in atmosfera modificata (MAP) e sottovuoto di prodotti alimentari freschi come carne, pesce, formaggi e gastronomia, garantendo shelf life estesa e presentazione premium a scaffale.

Parametri tecnici di riferimento

ParametroRange tipicoNote
Velocità produttiva5–30 cicli/minDipende dalla profondità di formatura e dal formato
Larghezza film inferiore200–700 mmDetermina la larghezza massima della vaschetta
Profondità di formatura10–120 mmFunzione del materiale e della geometria dello stampo
Temperatura di formatura80–160 °CVaria in base al materiale: APET, PP, CPET, PA
Forza di chiusura10–50 kNNecessaria per saldatura ermetica del film top
Film inferiorePA/PE, PP, APET, CPETSelezione in base alla barriera e alla destinazione
Modalità confezionamentoAria, MAP, sottovuoto, skinConfigurabile tramite unità di gasatura integrata

Fonte: range di riferimento standard di categoria (EN 1672-2; dati tecnici costruttori europei termoformatrici). Non riferiti a un singolo produttore.

Termoformatrice, HFFS o campana sottovuoto: quando scegliere

Termoformatrice
Shelf life massima – prodotti freschi

Vaschetta formata inline, MAP o sottovuoto, film top termosaldato. Ideale per carne fresca, pesce, gastronomia. Presentazione rigida e uniforme. Massima shelf life. Costo per confezione superiore a HFFS.

Flow Pack HFFS
Alta velocità – prodotti solidi

Busta pillow leggera da film continuo. Velocità fino a 500 pz/min. Ottimale per solidi porzionati (biscotti, barrette, formaggi). Costi operativi contenuti, minor barriera rispetto a MAP su termoformatrice.

Campana sottovuoto
Flessibilità – volumi ridotti

Ideale per produzioni discontinue o artigianali. Nessuna formatura inline: si usano buste preformate. Investimento iniziale basso, flessibilità di formato elevata. Velocità produttiva inferiore alla termoformatrice.

Dir. 2006/42/CE — Direttiva Macchine: le termoformatrici devono recare marcatura CE e dichiarazione di conformità. Recepimento italiano con D.Lgs. 17/2010. Dalla stessa data si applica Reg. UE 2023/1230 (in vigore dal 20/01/2027).
EN 1672-2:2020 — Macchine alimentari: per linee alimentari, i componenti a contatto con il prodotto devono rispettare i requisiti igienici di progettazione (superfici lisce, assenza di zone di ristagno, pulibilità CIP/SIP).
Reg. (CE) n. 1935/2004 + Reg. (UE) n. 10/2011: film inferiore e top a contatto con alimenti devono essere conformi ai limiti di migrazione globale e specifica. Reg. UE 1333/2008 per miscele gas MAP (E941, E290, E948).

Domande frequenti

Qual è la differenza tra termoformatrice e termosaldatrice?

La termoformatrice forma la vaschetta direttamente dal film inferiore inline, durante il ciclo di produzione. La termosaldatrice (tray sealer) sigilla invece vaschette già preformate acquistate separatamente. La termoformatrice è più efficiente su grandi volumi e garantisce maggiore libertà di formato; la termosaldatrice è più flessibile e ha costi di investimento inferiori.

La termoformatrice può lavorare con materiali sostenibili?

Sì. Le termoformatrici moderne sono compatibili con film riciclabili monomateriale (rPET, PP monomateriale), materiali compostabili e strutture con contenuto riciclato. La scelta del materiale influisce sulla temperatura e sui parametri di formatura. Per la conformità al Reg. UE 2025/40 (PPWR), la progettazione dell’imballo deve prevedere riciclabilità dell’intera struttura vaschetta+film top.

Quali gas si usano nel confezionamento MAP su termoformatrice?

Le miscele più comuni per MAP su termoformatrice sono: N₂ + CO₂ per carni rosse fresche (tipicamente 70-80% O₂ + 20-30% CO₂ per mantenere il colore), CO₂ + N₂ per salumi e prodotti cotti, N₂ puro per formaggi stagionati. I gas autorizzati sono E941 (azoto), E290 (anidride carbonica) ed E948 (ossigeno) ai sensi del Reg. UE 1333/2008.